10 consigli per insegnare ai bambini a mangiare bene

10 consigli per insegnare ai bambini a mangiare bene

Pasta in bianco che noia che barba!

Si pensa che sia la soluzione più semplice e sbrigativa per portare il pranzo in tavola e assicurarsi che i bambini si sfamino, ma non è così. E' sicuramente un'alternativa che possiamo proporre tra le tante, ma oggi abbiamo a disposizione una gamma di prodotti di alta qualità, biologici, eclettici, per proporre ai nostri figli piatti veloci, appetitosi, vari nei colori, nei sapori e nel potere nutrizionale. La varietà è fondamentale per assicurarci di rimanere sempre in salute. 

Il gusto dei bambini inizia a formarsi nella pancia della mamma e poi con l'allattamento, ma ricordiamoci anche che può sempre evolvere e cambiare. Dunque non è mai troppo tardi perché il bambino (e l'adulto) si abituino a nuovi sapori e consistenze. Certo, più si va avanti e più è difficile avere la disponibilità a farlo, certo, ognuno di noi ha delle predilezioni personali verso certi tipi di sapori.

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Ecco 10 consigli per far sì che i bambini sviluppino un buon rapporto con il cibo e mangino in modo vario e sano.

1  Tenere i bambini a tavola con noi

Da quando inizi lo svezzamento in poi, è bene tenere i bambini a tavola con mamma e papà. La convivialità, i diversi cibi che passano sulla tavola, gli odori, i colori l'atmosfera sono già una lezione di gusto. Quindi quando arrivano i bambini occorre rimettere al centro l'alimentazione della famiglia assicurando varietà e genuinità.

2  Il piattino con le verdure a vapore durante lo svezzamento

Quando il bimbo/la bimba sono in fase di svezzamento, fateli sedere a tavola con voi e proponete loro un piattino con delle verdurine al vapore: piselli, carote, patate, fagiolini, zucchine, cipolle, sedano rapa, zucca.... sbizzarritevi. Lasciate che la bambina segua la sua curiosità: manipoli il cibo, lo schiacci, ci giochi... si porterà le manine alla bocca e comincerà a familiarizzare con i sapori delle verdure, sviluppandone il gusto. (Usate una bandana per la testa per non doverle fare il bagno a fine pasto e una tovaglia di plastica sotto il seggiolone per facilitare la pulizia della cucina).

3  Non forzare i bambini a mangiare

So quanto possa essere frustrante un bambino che non mangia: dopo 2 mangioni la mia terza è una bimba che si sazia con pochissimo. Se hai una bimba o un bimbo così e allatti, considera di prolungare questa fase a lungo, affiancandola al cibo, ti assicurerà di derle sempre il nutrimento indispensabile.

Poi fai un respiro e trattieni l'ansia: viviamo in un'epoca in cui il problema è l'obesità non la denutrizione, dunque osserva che tua figlia/o sia vitale, abbia voglia di giocare, correre, sia in salute e vada regolarmente in bagno. Se ci sono queste cose, adattati alle sue quantità e anche ai suoi ritmi: potrebbe aver bisogno di più pasti piccoli (con delle merende fra i pasti principali) per assimilare i nutrimenti necessari.

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4  Non usare il cibo come ricatto

Mangiare quello che la nonna o voi avete preparato con tanta cura non è e non deve essere un gesto d'amore nei vostri confronti. Si mangia per sfamarsi, ricordiamocelo.

5  Creare un menù settimanale aiuta la varietà

Il più delle volte finiamo per essere di corsa e stanchi e quindi portiamo in tavola sempre le stesse cose, la solita cara, noiosa, pasta in bianco magari. Esistono mille alternative molto veloci, sicuramente più appetitose e migliori dal punto di vista nutrizionale, ma se andiamo di corsa è difficile anche solo pensarci.

Un modo molto semplice per ovviare a questo è il “menù settimanale”: ad inizio settimana basta fare una lista di cosa proporre durante la settimana. E' un aiuto incredibile anche per fare la spesa più velocemente, spendendo e sprecando meno.

L'Ortolina ad esempio ha una gamma di sughi che non sono solo di pomodoro, ma esistono preparati con piselli, carote, zucca, etc. se i vostri figli sono diffidenti verso le verdure non si accorgeranno di mangiarle (hanno l'aspetto di sughi e un ottimo sapore).

Inoltre la pianificazione vi consentirà di bilanciare quello che proponete, evitando di avere solo pasta, o solo affettati, ma proponendo anche altri cereali e altre proteine.

6  I bimbi cucinano con noi

I bambini che sono inappetenti non diventeranno improvvisamente dei mangioni o non diffidenti verso il cibo, tuttavia il coinvolgerli nella preparazione li avvicina a scoprire come si combinano i sapori, cosa c'è nel piatto, a poco a poco li renderà più inclini a provare le proposte della tavola.

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7  Riproporre dei cibi a cui avevano detto “No”

E' un classico che la seconda volta che proponiamo loro quella minestra che era tanto piaciuta ci dicano “non mi piace” senza neanche assaggiare... i bambini si dimenticano e cambiano. Per questo, se vi hanno detto no ad un certo piatto (una saporita minestra di lenticchie o delle polpettine con gli spinaci...) riproponetele dopo un po'. Potreste essere sorpresi.

8  Viaggi e sapori

Se avete l'occasione di viaggiare, magari in vacanza o nei weekend, non per forza all'estero, ma in altre regioni, ricordatevi di raccontare ai vostri bambini che in quel territorio, o Paese, esistono delle specialità o dei cibi tipici che i bambini di quella zona sicuramente apprezzano. Andate con loro alla scoperta delle specialità culinarie evitando il clichè di proporre sempre la pasta al pomodoro o la cucina italiana all'estero. Sarà una lezione di apertura non solo dei confini culinari, ma anche dei loro confini culturali.

9  L'orto sul balcone

Avere un orto non è per tutti, ve lo dice una che fa strage di piante da appartamento. Ma il punto non è per forza avere una serra in balcone, ma magari mettere in vaso, con i bambini, una piantina di pomodori, di zucchine o di insalata. I bambini adoreranno innaffiarla e vederla crescere e i frutti del proprio lavoro hanno sempre un gusto incomparabile: sarà difficile che non vogliano neanche assaggiarli.

10          Rendere i cibi divertenti

Non si può sempre fare, ma ogni tanto possiamo dare all'impiattamento del cibo un'aria divertente. Usando olive, formaggio, verdure fresche, tubetti di verdure concentrate, possiamo sorprendere i bambini dando al cibo la forma di facce buffe o farci aiutare a realizzarle.

Per finire ricordate che non ci sono cibi sani e cibi che non fanno bene. Ci sono cibi che è sano mangiare tanto e spesso (come le verdure) e cibi che è sano mangiare di rado (i dolciumi, i cibi da asporto, etc), questo è un concetto importante perché è salutare mangiare bene e concederci uno sfizio ogni tanto.

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Barbara Siliquini

www.GenitoriChannel.it

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