Insegnare ai bambini le regole dello stare a tavola

 Quando diciamo che i bambini assorbono come le spugne... questo è verissimo anche a tavola. E lo so, ci vuole pazienza, ma sta a noi genitori insegnare sia l'educazione alimentare che il bon ton.

Per educazione alimentare intendiamo sia lo "sperimentare" nuove pietanze sia il non mangiare "schifezze" fuori dai pasti principali. Per carità, una merendina non ha mai ucciso nessuno, ma un bambino che fa continui spuntini durante il giorno, difficilmente poi starà a tavola beato e tranquillo.

Come far mangiare cose nuove ai bambini? Come evitare capricci e scenate?

Non abbiamo mai forzato nostra figlia. Le abbiamo insegnato quello che hanno sempre ripetuto anche a noi: "Prima di dire no, si assaggia". E non solo perchè così si dà modo al bambino di scoprire nuovi gusti e sapori, ma anche per abituarlo ad una sorta di atteggiamento "costruttivo".

Dire "no", gridare e fare scenate ci può stare, fino ad un certo punto, quando si è piccoli. Quando si va ancora all'asilo. Ma da lì in avanti bisogna affiancarsi ancor di più al bambino e guidarlo per fargli capire che il pranzo e la cena, così come la colazione, sono momenti importanti durante la giornata. Quasi "speciali". E noi genitori dobbiamo riuscire a non cedere a tutti i loro "capricci".

Fondamentali sono la scuola e tutte le occasioni in cui il piccolo se la deve cavare e si deve adattare. Anche perchè se a casa riesce a ottenere quello che vuole, spesso quando è fuori se ha fame... mangia! E vi assicuriamo che, da quando nostra figlia ha cominciato ad andare al mare con altri bambini con i soggiorni estivi del Comune di Milanoo è venuta con noi all'estero o ha iniziato a partecipare agli Scout,  si è adattata. Certo, ancora oggi non è che mangi di tutto, ma fa passi da gigante di continuo. E questo ci ha sempre permesso di andare fuori a cena con amici senza doverci mai preoccupare del "oddio e adesso che cosa mangia" .

Regole stare a tavola ortolina

Non abbiamo mai parlato esplicitamente di regole. Certo, non si parla con la bocca piena, non ci si alza mentre gli altri stanno ancora mangiando, non si urla, non si guarda la televisione, non si mangia sul divano, tenere bene le posate...queste non sono regole. Questo è buon senso.
Gli elenchi puntati li lasciamo agli altri.

Ci sono invece dei trucchi, che aiutano i bambini, in primis nostra figlia, a stare bene a tavola e a non fare storie. 
Ad esempio, per fare mangiare delle verdure si possono camuffare un pochino le ricette. Si possono realizzare delle crocchette di zucchine insaporite con il  prosciutto cotto o, se piacciono, cucinare delle zuppe. Si possono anche coinvolgere i bambini durante la preparazione del pranzo o della cena.

Tempo fa abbiamo cucinato insieme uno spezzatino di vitello al pomodoro oppure l'anno scorso, di questi tempi, abbiamo preparato una zucca di Halloween e, con questa scusa, l'abbiamo anche poi mangiata a tavola. Piccoli espedienti 

Regole stare a tavola ortolina

Crediamo inoltre che sia fondamentale non riempiere il piatto. Se nostra figlia trova, ad esempio, un piatto di pasta un po' troppo ricco, sembra spaventarsi quasi involontariamente ancora prima di iniziare. Questa è la nostra esperienza, ma preferiamo offrirle un bis che proporle una porzione troppo abbondante fin dall'inizio. Aiuta. Così come aiuta insegnare che, quando ha sete, non deve dire "Acqua" alzando il bicchiere al cielo come una spada ma che deve recitare le parole magiche: "Per favore posso avere un po' d'acqua?"

Il gioco, l'imitazione, il buon senso, il dare l'esempio, parlare e raccontarsi a tavola la giornata... costruiscono sempre una relazione di valore con il bambino. Fatelo perchè seminando bene, se ne raccolgono i frutti 

www.bravibimbi.it

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