Natale digitale e gluten free, ma pur sempre a tavola

Mancano pochi giorni al Natale e una delle poche certezze che abbiamo è che trascorreremo molto tempo ai fornelli e a tavola. Forse ancora non sappiamo esattamente con chi e cosa mangeremo. Anche perché i pranzi e cenoni in famiglia si sono trasformati nel tempo; dalla tradizione imprescindibile di tortellini e cappone siamo passati alla sperimentazione di ricette alternative, vegetariane e gluten free. E poi il Natale ora si festeggia anche sui social. Come comportarci, quindi, di fronte a questi cambiamenti?

La tavola di Natale è anche digitale

Sappiamo che gli italiani credono ancora fortemente nell’atmosfera natalizia. Lo rivela una ricerca condotta da vente-privee: il 44% dei soci italiani inizia già a novembre la ricerca dei regali, l’acquisto di addobbi e prodotti enogastronomici per i pranzi delle feste. Lo afferma anche l’indagine Doxa realizzata a ottobre per conto di Groupon: al primo posto gli italiani mettono l’albero di Natale, seguito dalla preparazione della tavola e dalle decorazioni per la casa, le cui immagini poi andranno ad arricchire chat e profili social. Sì, perché anche il Natale si fa digitale e la tavola imbandita, i piatti prelibati preparati con amore e i selfie con tutta la famiglia riunita a pranzo si condividono sui social, a conferma dell’importanza che gli italiani danno a questa festività e al buon cibo in compagnia.

Natale gluten free

Oggi ospiti e padroni di casa si scontrano con una molteplicità di esigenze alimentari vent’anni fa inimmaginabili. Come comportarsi? Secondo gli esperti di galateo, la soluzione migliore è dire o chiedere prima se ci sono particolari esigenze culinarie: chi ha un'intolleranza o una dieta gluten free avvisa in anticipo e senza timidezze. Per il resto l’unica differenza è utilizzare un po’ più di fantasia in cucina. E se hai qualche dubbio su uno o più ingredienti da utilizzare, puoi consultare l'Associazione Italiana Celiaci che offre un elenco completo dei cibi a rischio presenza di glutine.

Durante le festività non possono mancare lasagne e cotechino? Possiamo acquistare o fare in casa con le nostre mani la pasta senza glutine e anche la besciamella con la farina di riso, l’amido di mais oppure la fecola di patate che assicura la stessa fluidità e il sapore della besciamella tradizionale. E per il sugo, nessun problema: sughi, passate e polpe Ortolina sono privi di glutine o di altri tipi di farine.

Per il cenone della vigilia il pesce mette tutti d’accordo. Un’idea per una ricetta? I calamari in umido alla polpa Ortolina.
Mentre per il cotechino, la scrittrice Angela Frenda nel libro “Ricette per Natale” ha trovato la soluzione perfetta, leggera e senza glutine, realizzata con una fettina poggiata sopra i blinis di grano saraceno e guarnita con panna acida. Facile e veloce, anche se il bello delle feste è potersi dedicare alla cucina con calma. La Coldiretti ha calcolato che gli italiani dedicano quasi tre ore e mezzo alla preparazione del pranzo di Natale. E prima ancora di mettersi ai fornelli, ci si immerge nella lettura di libri di ricette, si immagina cosa cucinare, pregustando la gioia delle pietanze e della compagnia.

Il Natale gluten free può essere gastronomicamente gustoso come quello tradizionale. Il pranzo del 25 dicembre e la cena di San Silvestro possono diventare dei momenti prelibati e di condivisione per tutti.

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